Ritorno a scuola: tra nuove regole e polemiche

“Tutto pronto? C’è ancora qualche criticità, ma questo c’è stato sempre, ogni anno.” Quest’anno, all’apertura delle scuole prevista per la giornata di ieri 14 settembre, sul banco di prova c’era più lei che gli studenti: la ministra Azzolina. Criticata fino all’ultimo per le scelte fatte in materia di sicurezza nelle scuole, si è espressa come riportato alla vigilia della ripartenza. Le novità di quest’anno sono moltissime, le abbiamo riassunte per punti principali.

I banchi della discordia

Per mesi si è parlato di banchi a rotelle come se rappresentassero l’unica soluzione per una riapertura delle scuole in sicurezza. La realtà dei fatti è che non tutti gli studenti troveranno ad aspettarli dei banchi di ultima generazione: sono 2,4 milioni i nuovi banchi consegnati agli istituti, ma meno di mezzo milione sono quelli realmente innovativi. Tutti gli altri dovranno accontentarsi di un banco monoposto o dovranno ingegnarsi per mantenere la distanza di sicurezza, assicurata dalla riorganizzazione delle classi. E già il web si scatena sull’argomento, mostrando decine di modi diversi in cui si potrebbe mantenere la distanza pur conservando i banchi tradizionali.

La distanza di sicurezza

Il 2020 è stato e continuerà ad essere l’anno del distanziamento sociale. Gli studenti dovranno essere in ogni caso e in ogni ambiente distanti di almeno un metro l’uno dall’altro. Maggiore la distanza imposta agli insegnanti, che dovranno mantenersi invece a due metri dagli studenti. Secondo le nuove norme, i professori e i maestri potranno sì muoversi all’interno della classe, ma prestando sempre la massima attenzione al rispetto della distanza di due metri.

E in caso di febbre?

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Gli studenti hanno ora l’obbligo di misurare la temperatura prima di andare a scuola. Un gesto che diventerà forse un’abitudine d’ora in poi, e che permetterà di isolare tempestivamente i nuovi contagi. Con una temperatura uguale o superiore ai 37,5 gradi lo studente deve necessariamente rimanere a casa. Che fare se invece la febbre dovesse salire mentre si è già a scuola? Su questo punto si è molto discusso, alcuni genitori sono addirittura insorti contro la decisione di mettere subito in isolamento lo studente che presenti sintomi influenzali. Ma la misura è infine stata approvata: “se la sintomatologia febbrile dovesse emergere durante le lezioni, scatterà il protocollo anti-Covid: isolamento dello studente in un'area dedicata e avviso ai genitori per andarlo a prendere. Dopodiché si avvia il protocollo previsto dalle Linee Guida, con l’eventuale somministrazione del tampone e - se necessario - sanificazione, tracciamento dei contatti e quarantena (decisa dalla Asl)”, spiega tgcom24.

Mascherine e gel igienizzante

I dispositivi di protezione sono diventati protagonisti assoluti delle nostre giornate, e lo saranno anche per gli studenti e gli insegnanti che torneranno a scuola. La ministra Azzolina ha annunciato che le mascherine sono già state consegnate e che ogni studente troverà la propria al rientro in classe. Sia professori che alunni hanno l’obbligo di indossarla in tutte le occasioni di possibile contatto: quando camminano per la classe, nei corridoi, all’entrata e all’uscita. Al sicuro nel proprio banco o sulla cattedra, dunque nel rispetto della distanza di sicurezza, la mascherina potrà essere rimossa. Un’altra new entry dell’anno scolastico 2020-2021 è la postazione con gel igienizzante, che diventa obbligatoria in più punti degli istituti.

Cosa pensi delle nuove misure di sicurezza per il rientro in classe? Sei un insegnante o uno studente? Raccontaci la tua esperienza nei commenti.


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